«È in atto un’emergenza globale, ma non possiamo permettere che (il Coronavirus) contagi anche il futuro e la speranza. Dobbiamo sostenere l’innovazione italiana. Non ci possiamo fermare. Migliaia di nuove imprese ad alta capacità di innovazione si preparano a ricostruire il Paese, con valori e in modi diversi». Così, Cristiano Seganfreddo, founder e direttore di Premio Gaetano Marzotto e della piattaforma 2031, annuncia la decima edizione del concorso per startup e Pmi innovative. «È una chiamata d’emergenza» sottolinea Seganfreddo. Un appello ad affrontare le nuove sfide sanitarie, sociali, ambientali e i temi di impatto sul bene comune. Quest’anno in palio ci sono 5 milioni di euro, tra premi in denaro e percorsi di affiancamento alle imprese.
Requisiti e premi
Il bando è online, aperto a persone, team, startup e imprese già costituite, che abbiano un’idea imprenditoriale in grado di avere una ricaduta economica e un impatto sociale, con sede e base di sviluppo in Italia, ma capacità di crescita internazionale. Per partecipare, è necessario compilare il form sul sito premiogaetanomarzotto.it, entro il 27 maggio. La finale si terrà a Roma il 19 novembre.
Anche quest’anno sono confermati il Premio per l’impresa (vinto da Enerbrain nel 2019) e il Premio dall’idea all’impresa. Il primo è rivolto a società costituite con un fatturato di almeno 100.000 euro o un partner finanziario o industriale (requisito non richiesto alle società del settore bio/med/lifescience/health care). In palio: 300.000 euro. Il secondo è per le startup innovative, con un premio in denaro da 50.000 euro. Ci sono poi i Premi speciali promossi da aziende partner, come il Premio AXA-Startup al femminile,2030 Social Impact, Invitalia, UniCredit Start Lab e molti altri. In più, i vincitori avranno accesso a 28 percorsi di affiancamento, offerti da incubatori e parchi scientifici e tecnologici affiliati.
L’innovazione per il futuro dell’Italia
La decima edizione del Premio Gaetano Marzotto conta più di 100 partner, 25 grandi corporate italiane e internazionali, 28 incubatori e acceleratori, istituzioni, associazioni di categoria, banche, investitori, family offices. I player dell’innovazione italiana uniti per costruire e ricostruire l’Italia.
