«Un’occasione per raccogliere coraggio d’impresa, creatività, fantasia, cultura, di straordinario significato in questo momento del Paese per il suo rilancio e la sua ripresa». Con queste parole il presidente Mattarella ha inaugurato ieri il Supersalone, evento speciale del Salone del mobile curato da Stefano Boeri, che andrà in scena a Milano fino al 10 settembre. Un evento di grande significato simbolico, dopo che per due edizioni il Salone non ha potuto avere luogo a causa della pandemia.
Perché Supersalone?

«Ma c’è un’altra ragione per la quale questa edizione sarà imperdibile» ha dichiarato Stefano Boeri. «I lunghi periodi di lockdown ci hanno fatto capire l’importanza dei nostri spazi di vita quotidiani. Abbiamo capito quanto sia importante che una camera da letto possa diventare anche uno spazio di lavoro, che una cucina si trasformi in uno spazio di incontro, un balcone in un luogo di meditazione, un tetto in uno spazio di coltivazione; che un ufficio invece che la somma di cellule di lavoro individuale possa diventare un laboratorio per il confronto tra chi ha svolto altrove il proprio lavoro».
Come da tradizione, la settimana del design correrà su un doppio binario. Da una parte i padiglioni di Fiera Milano Rho, con oltre 1.900 progetti di aziende, designer auto-produttori e giovani laureatisi nell’anno accademico 2020/2021. Dall’altra, gli eventi a Milano, con una varietà di appuntamenti in tutti i quartieri della città, da Brera a Isola, da Lambrate a Tortona.
Il settore legno-arredo pesa il 5% del Pil nazionale, con un valore di produzione di 39 miliardi di euro, di cui 15 destinati all’export, 300mila addetti e 71.500 imprese, e un saldo commerciale attivo di 7,6 miliardi di euro.
Il design è uno state of mind

Sull’articolo trovate interviste a designer imprenditori e le loro storie.