Le sue aziende sono arrivate a 1.200 dipendenti e 250 milioni di euro di fatturato. Oggi Giovanni Cottino, 90 anni, finanzia progetti di ricerca scientifica, istruzione e solidarietà.
Ha 90 anni, un passato di successi imprenditoriali e la voglia di investire sui giovani. Giovanni Cottino, torinese, nel 2002 ha costituito una fondazione che promuove progetti nel campo della ricerca scientifica, dell’istruzione e della solidarietà. Ogni anno finanzia una startup italiana con 100mila euro, con il Premio Applico Oftalmologia. Possono partecipare medici, ricercatori, aspiranti imprenditori. A condizione che il progetto sia innovativo e porti una soluzione concreta a un bisogno. Il denaro è destinato a trasformare la ricerca in un prodotto vero e proprio.
«Non siamo solo finanziatori di startup, ma veri partner nel cammino di sviluppo da ricerca a impresa» spiega Giovanni Cottino in una nota.
Nella prima edizione è stata premiata D-Eye, la startup del medico Andrea Russo, che ha inventato un dispositivo per visitare gli occhi con l’iPhone. Quest’anno il premio è stato assegnato a Alfonso Iovieno, professore salernitano che lavora tra l’Arcispedale Santa Maria Nuova, in Emilia Romagna, e l’Eye Care Center di Vancouver, in Canada. Il suo progetto Eye Co-De prevede la realizzazione di un dispositivo che faciliti l’esecuzione di interventi di trapianto corneale lamellare.
Dai fatturati milionari alla venture philanthropy

Non si tratta solo di “venture philanthropy“: investire capitali in innovazione e impresa. L’obiettivo dell’industriale di Torino è anche quello di «restituire alla società un’esperienza e un successo – anche economico – che non può rimanere fine a se stesso». Come ha spiegato Cottino durante premiazione: «Il futuro dipende dal nostro investimento sui giovani e dalle opportunità che si creano per la loro crescita. Dobbiamo per questo accompagnarli in un cammino che noi abbiamo già fatto e di cui conosciamo le sfide».