Il Premio GammaDonna 2021, per la migliore imprenditrice innovativa d’Italia, va a Marianna Palella, 29 anni, founder e Ceo di Citrus. «Sono entusiasta e grata. Questo premio è la conferma che il percorso intrapreso è quello giusto e che, anche se piccoli, si può fare la differenza. Io la rivoluzione la sto portando avanti a ritmo di vitamine e positività» ha commentato la vincitrice.
L’innovazione nell’ortofrutta
Siciliana, figlia di commercianti di frutta, a 17 anni Marianna Palella si trasferisce a Cesena con la famiglia, poi va a Milano per studiare allo Iulm. In quegli anni il settore ortofrutticolo è in crisi. Lei vuole innovarlo. Così, appena 22enne, nel 2015 lancia Citrus.
Crea un modello di business innovativo, che punta a divulgare una cultura alimentare più consapevole, valorizza la biodiversità attraverso la commercializzazione su larga scala di varietà minori e lega la crescita del fatturato al finanziamento della ricerca scientifica.
Grazie a un mix di innovazione, passione e ibridazione di linguaggi, Marianna ha costruito una filiera che rispetta l’ambiente e genera valore per l’intera comunità. Base operativa a Cesena, cuore creativo a Milano, oggi l’azienda fattura oltre 6,5 milioni di euro.
«Ricevere questo prezioso riconoscimento è la prova che sono riuscita nel primo obiettivo: aprire le porte del mondo dell’ortofrutta, da sempre confinato agli addetti ai lavori e autoreferenziale» ha commentato Palella.
“Siate autentiche, portate i vostri valori nella vostra impresa”

Nel corso della finale, sono stati assegnati anche il Giuliana Bertin Communication Award ad Amelia Cuomo, che ha dato nuova vita a uno dei pastifici più antichi di Gragnano, Pasta Cuomo, combinando agroalimentare, tecnologia e promozione del territorio, e il Women Startup Award di Intesa Sanpaolo Innovation Center a Silvia Scaglione, che, con React4Life, ha sviluppato una tecnologia che permette di ricreare un organo in laboratorio su cui testare farmaci e terapie. Menzione speciale per lo sviluppo sostenibile a Mariasole Bianco, biologa marina, founder e presidente di Worldrise, onlus attiva dal 2013 per la salvaguardia dei mari. Qui le loro storie.
«Non c’è nulla di più entusiasmante che imbattersi nel talento e di avere l’opportunità di metterlo in luce e contribuire a farlo crescere» ha commentato Valentina Parenti, presidente GammaDonna. «Role-model, innovazione e una nuova narrazione del contributo delle donne sono fondamentali per costruire il futuro di cui questo Paese ha bisogno, un futuro sostenibile e inclusivo».
I numeri dell’imprenditoria femminile
Su 6 milioni di imprese in Italia, oggi solo 1,3 milioni sono guidate da donne e meno di 154mila sono quelle giovanili, rispettivamente il 22% e il 2,6% del totale. La strada è ancora lunga, ma il cambiamento è in corso. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere, il recupero nel ritmo di crescita è più solido dopo la pandemia: quasi il 24% delle nuove imprese guidate da donne nasce come società di capitali (in crescita rispetto al 22,6% del 2020). Nelle regioni del Sud si è registrato il maggior numero di nuove imprese femminili (22.500, il 26% sul totale) nei primi 9 mesi del 2021.