Leggenda del pugilato e icona sociale, Muhammad Alì è stato un campione sul ring e fuori dal ring. Scomparso a giugno, oggi avrebbe compiuto 75 anni.
A 18 anni ha conquistato l’oro da dilettante durante le Olimpiadi di Roma del 1960. Quattro anni dopo è diventato campione mondiale dei pesi massimi, sconfiggendo il pugile in carica Sonny Liston. Ha collezionato un successo dietro l’altro per un totale di 56 vittorie in 61 incontri.


- «Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un’opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre».
- «Vola come una farfalla, pungi come un’ape. Combatti ragazzo, combatti».
- «Le mie sofferenze fisiche sono state ripagate da quello che sono riuscito ad ottenere nella vita. Un uomo che non è coraggioso abbastanza da assumersi dei rischi, non otterrà mai niente».
- «Dentro un ring o fuori, non c’è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra».
- «I campioni non si fanno nelle palestre. Si costruiscono dall’interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere l’abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell’abilità».