La storica azienda tedesca di sandali passa sotto il controllo del re del lusso francese Bernard Arnault, fondatore del gruppo Lvmh. I fratelli Birkenstock hanno venduto una quota di maggioranza alla società di private equity L Catterton e a Financière Agache della famiglia Arnault. La cifra non è stata divulgata ma, secondo gli analisti, si aggirerebbe attorno a 4 miliardi di euro. Christian e Alex Birkenstock mantengono una partecipazione in azienda.
L’impresa familiare nata nel 1774

Dalle solette ortopediche ai sandali amati dagli hippie, si è passati a collezioni sempre più colorare e collaborazioni con maison che hanno portato le Birkenstock fino alle passerelle della moda.
«Birkenstock è stata fondata quasi 250 anni fa ed è cresciuta fino a diventare uno dei pochi marchi iconici nel settore delle calzature» ha commentato Bernard Arnault. «Supporteremo l’azienda in modo che possa realizzare il suo grande potenziale di crescita».
L’obiettivo infatti è ampliare la presenza in Europa e America, con investimenti in produzione, logistica, e-commerce, e sostenere l’espansione nei mercati emergenti, Cina e India.
“Il 2020 da record”
L’operazione arriva in un momento positivo per l’azienda, che, nell’anno della pandemia «ha ottenuto risultati migliori che mai in 250 anni di storia» si legge in una nota.
Birkenstock non ha ancora comunicato i risultati di questo 2020 da «record», ma già nel 2019 aveva registrato un fatturato (in crescita) di oltre 721 milioni di euro. Oggi l’azienda vende in più di 100 paesi nel mondo e impiega 4.300 dipendenti. È uno dei maggiori datori di lavoro dell’industria calzaturiera tedesca.